GINGER ovvero ZENZERO CANDITO

GINGER ovvero ZENZERO CANDITO

Ho assaggiato lo ZENZERO CANDITO per la prima volta qualche anno fa al Taste a Firenze. Il Taste è il salone dedicato alle eccellenze del gusto e del food lifestyle che nel 2014 si terrà dall’ 8 all’ 11 marzo (link).

Sono rimasta quasi rapita da questa prelibatezza dal gusto forte, pungente, dolce e piccante allo stesso tempo.

Il Ginger, conosciuto anche come Zenzero o Zingiber officinale, è una pianta erbacea originaria dell’Estremo oriente ma ormai diffusissima anche da noi.

Ha proprietà antiinfiammatorie e antiossidanti e digestive oltre che antinausea e antipiretiche.

Solitamente in commercio troviamo i rizomi della pianta che possono essere usati dopo aver tolto la pellicina esterna. Io lo uso per insaporire i piatti di pesce, le zuppe e le minestre.

Ho provato a candirlo seguendo la indicazioni di Sandra del blog un tocco di zenzero con le dosi da lei indicate ovvero :

2 parti di zenzero fresco – 2 parti di zucchero semolato – 1 parte di acqua

Ingredienti:

-200 gr di zenzero fresco

-200 gr di zucchero semolato

-100 gr di acqua ( 50 gr nella 1^ cottura e 50 gr nella 2^ cottura)

Con un pelapatate ho spellato le radici di zenzero facendo attenzione che non rimanesse alcun residuo di pellicina.

Ho tagliato lo zenzero a fettine sottili e le ho lavate sotto acqua corrente.

zenzero candito (3)

Per la 1^ cottura ho messo le fettine di zenzero in metà dell’acqua indicata in ricetta e,  appena l’acqua ha iniziato a bollire, ho abbassato la fiamma lasciando cuocere a fiamma moderata per almeno 35/40 minuti.

Ho scolato le fettine di zenzero, mettendo da parte l’acqua di cottura, e le ho fatte raffreddare su una griglia.

Per la 2^ cottura ho aggiunto la metà dell’acqua prevista per la ricetta a quella rimasta dalla 1^ cottura, ho aggiunto lo zucchero e le fettine di zenzero che ho lasciato cuocere a fiamma bassa per ancora 30/40 minuti finché non sono divenute trasparenti.

Ho adagiato le fettine di zenzero caramellate su della carta da forno coperta di zucchero e le ho subito cosparse con altro abbondante zucchero semolato. Una volta ben asciugate le fettine di zenzero candito sono pronte per essere divorate o, se ne rimangono, riposte in un barattolo di vetro o metallo ben chiuse con tappo a vite.

Il risultato è una pura prelibatezza che vi consiglio di produrne in quantità abbondanti perché una fettina tira l’altra.

Provate!

Con questa bontà vi auguro un Felicissimo Anno Nuovo pieno di tutto ciò che desiderate.

A presto.

Giuseppina Buti

zenzero candito (1)

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